Pubblicato da: pellegrinando | 1 marzo 2011

Da Levanto su e giù sino a Moneglia

La temuta pioggia non è arrivata: fa freddo, molto, e c’è vento da nord ovest.   Questa condizioni di tempo, qui in Liguria, garantiscono tempo asciutto: l’acqua la porta lo scirocco, vento di sud-est.

Questa garanzia ci rende ottimisti per questa giornata che si preannuncia impegnativa, per i dislivelli più che per la distanza.

Il vento è davvero tagliente, anomalo per la Liguria dal clima dolce.   Il cielo è grigio.   Il mare è di un color freddo acciaio ma trascolora in continuazione per il vento che forma in continua sequenza ampi cerchi sull’acqua.

Più al largo si formano creste d’onda: le “pecorelle”.

Arriviamo a Bonassola percorrendo il tracciato della vecchia ferrovia, che corre prevalentemente in galleria, aprendosi ogni tanto a spiaggette e cale rocciose.

Dopo Bonassola, che appare deserta in questo invernale martedì, si comincia a salire raggiungendo il Salto della Lepre.   Poi inizia un bosco che diventa sempre più bello, con i suoi lecci misti a isolati pini.   La cupezza della giornata accentua l’aspetto “montano” di questo tratto di bosco.  Ogni tanto persino qualche torrentello ricco di acqua.   Però le aperture che ogni tanto ci permettono di affacciarci sul mare ci restituiscono la bellezza di questa costa severa e spesso dirupata ma comunque splendida.

Scendiamo sino a Setta, il borgo più basso di Framura e poi subito a risalire attraverso i borghi di costa e, più su, di Ravecca.   Non trovo parole adeguate a descrivere la dolcezza delle case dai colori pastello, dei giardini e degli orti, la bellezza degli stemmi, dei bassorilievi, delle statuette incastonati sulle facciate, la suggestione degli scorci e dei panorami, sempre nuovi ad ogni svolta.

Risaliamo senza troppa fatica la costa di Framura e poi percorriamo una strada, prima asfaltata e poi sterrata, che piano piano ci porta su, fino ai 300 metri della sommità della collina.    Poi un poco di discesa e quindi giù per un sentiero impegnativo, sgarrupato e ripido, fino a Deiva.

Povera Deiva!  La giornata non la aiuta ma la prima cosa che vediamo è un campeggio che sembra una baraccopoli, una favela.    Poi lo sguardo prende d’infilata la fila di palazzi alti e brutti che fiancheggia la spiaggia e la nasconde al paese.   Pure il fondovalle appare dimesso ed abbandonato.   L’impressione è un paese trattato male da chi l’ha governato.

La Liguria non ha pianure e quindi, traversato il torrente che solca il fondovalle, ricominciamo a salire, inoltrandoci presto nel bosco.   La salita ora è più impegnativa, forse perché abbiamo sulle gambe altre salite.   Scolliniamo ed entriamo nell’ampia conca di Moneglia.   Presto arriviamo a Lemeglio, un bel paesino che alla sommità ha un elegante chiesa con campanile.

La rete di rapporti che tiene Anna e la catena di solidarietà che ci accompagna ci porta in casa di due giovani che abitano nella canonica.  Ci offrono un tè con i biscotti, il tepore della loro casa e soprattutto il calore della loro simpatia e della loro premurosa attenzione per noi.   E inoltre ci regalano la tenerezza e i sorrisi di Amos, il loro figlio di 10 mesi.

Scendiamo a Moneglia e incontriamo il sindaco che ci mostra i lavori fatti per rendere accessibile la lunga spiaggia del paese.

Più tardi un incontro in parrocchia con un gruppo di ragazzi coordinati dal giovane e dinamico parroco don Massimiliano.   Raccontiamo il cammino di Marcella: ma poi la discussione si allarga ad altri argomenti.   Al termine ci invitano a condividere la loro cena comunitaria nel salone dalla parrocchia.   Volentieri accettiamo

Il cammino sta prendendo una sua fisionomia, dopo l’assestamento dei primi giorni.   Macinare salite e discese tutta la mattina fino alle prime ore del pomeriggio.   Poi incontri a ripetizione, uno dietro l’altro.  Nuove persone, sempre belle, ospitali e sorridenti, contenti di dare accoglienza e condividere.    Per noi è un percorso faticoso ma esaltante.

Andiamo avanti: per domani sono previsti 27 km ed altre 3 salite impegnative, più o meno come quelle di oggi.   E nel pomeriggio 3 incontri, a Setri, a Lavagna ed a Chiavari.   E poi, chissà quali altre sorprese.

 

Pubblicato da: pellegrinando | 28 febbraio 2011

La terza tappa: arriviamo a Levanto

Aggiorno questo blog a sera tardi:  poche parole prima di dormire. Domani sarà una tappa impegnativa, da Levanto a Moneglia.

Era una tappa leggera quella odierna:  solo 12 km, in prevalenza in discesa: per questo ci siamo alzati e siamo partiti tardi.

Avevamo previsto un pomeriggio libero,  aperto al riposo. E invece siano andati al GISAL – Casa S.Marta, una struttura di assistenza semiresidenziale per disabili.  Lì era previsto un incontro. Ci hanno accolto i ragazzi ospitati. Dalla mattina gli operatori avevano parlato di noi, del nostro cammino, della storia di Marcella.

E’ stato un incontro intenso, lungo e commovente. Sono venuti a salutarci il Sindaco ed il Vicesindaco di Levanto, genitori di disabili, persone impegnate a vario titolo nel mondo del volontariato, il parroco. Hanno raccontato la storia della loro associazione, il percorso che hanno fatto per arrivare a realizzare una struttura importante, adeguata ad ospitare persone con vari gradi di disabilità. Poi ci hanno fatto visitare la struttura,  e infine ci hanno accompagnato in un appartamento che hanno a messo a nostra disposizione per passare la notte.

Ma non basta: alle 20 appuntamento in un ristorante per una cena che si è rivelata di ottimo livello.

Cosa pretendere di più? Ma ora è tardi: bisogna dormire.  Appuntamento a domani. Spero di poter aggiungere qualche particolare e pubblicare qualche foto.

Buonanotte.

Pubblicato da: pellegrinando | 28 febbraio 2011

Secondo giorno

Venerdì e Sabato sono state due giornate impegnative: la conferenza stampa, le presentazioni, le spiegazioni. La partenza, le persone che si avvicinano e vogliono sapere, salutare, testimoniare la loro solidarietà, gli incontri.. alla sera eravamo un poco frastornati.
Oggi giornata tranquilla, di pace, silenzio e solitudine.
Saliamo in 4 sotto una pioggia gelida, in una mattinata cupa.
Saliamo le pendici del Monte Parodi sotto nuvole scure che coprono La Spezia:  il tempo non ci dà speranza di miglioramento.
Dopo aver raggiunto l’Aurelia saliamo in un valle umida, esposta a nord, entrando in bosco di castagni che non ci abbandonerà più sino all’arrivo.
Sono pochi i segni di una primavera che tarda a manifestarsi: tappeti di crocus, qualche violetta:  nient’altro. Un tappeto di foglie secche e marcite rende morbido e silenzioso il passo.
E’ lunga la salita, quasi senza tregua fino a che raggiungiamo il crinale, ad oltre 600 metri di altitudine. Di lì si può camminare con meno fatica:  seguiamo il sentiero n. 1 che corre in saliscendi sullo spartiacque tra la riviera e la Val di Vara. Ogni tanto qualche colpo d’occhio, pur tra la foschia, ci fa distinguere i borghi di Riomaggiore, Manarola, Volastra. Più avanti San Bernardino, Vernazza, Monterosso.
E’ incredibile: siamo sopra le 5 Terre. In un’ora di discesa potremmo arrivare al mare eppure siamo immersi in un ambiente di mezza montagna, tra castagneti con qualche isolato pino. Nelle coste più riparate qualche boschetto isolato di lecci, arbusti di eriche, cisti, ginestre spinose con qualche coraggioso fiore già sbocciato.
E’ una cavalcata piacevole, su e giù per montagnole, ora sul versante della riviera, ora su quello interno. Innumerevoli sono le tracce dei cinghiali che per mangiarsi le radici hanno arato e fresato quasi con metodo larghi tratti di bosco.
Più avanti si precisa sempre più il profilo delle colline che domani ci porteranno a Punta Mesco, puntando decisamente verso il mare aperto, e poi a Levanto.
Incontriamo solo una piccola comitiva di genovesi. A loro raccontiamo il nostro cammino appena iniziato e riceviamo gli auguri.
La cappa spessa di nuvole poco a poco si stempera fino a far filtrare ogni tanto qualche timidissimo sprazzo di sole. Abbandoniamo infine lo spartiacque e ci buttiamo per un sentiero sconnesso su una costa interna che ci punisce con ripide discese e con salitelle a questo punto sgradite.
Finiamo poi sull’asfalto e in breve raggiungiamo il suggestivo santuario di Soviore.
E’ domenica, ma i turisti sono pochi in questo freddo Febbraio.
Questo bosco un poco incantato, silenzioso ha attutito il rumore dei nostri passi, assorbito le nostre voci. Anche senza volerlo ci siamo trovati a parlare piano, a procedere spesso in silenzio. Il nostro è un gruppo inedito: io conoscevo solo Anna, ed anche da poco. Ma con Ivan e Chicca l’intesa è arrivata subito senza problemi. E’ il cammino stesso che aiuta, con i suoi ritmi lenti, con l’esclusione di ogni forma di competizione: ormai lo so, non è più una scoperta. Ma oggi ha fatto la sua parte anche il silenzio, la magia e i profumi di un bosco che da troppo tempo era per noi sconosciuto. Non abbiamo incontrato cinghiali, nonostante le loro continue evidentissime tracce, e neppure i folletti del bosco.
Ma chissà, forse loro ci hanno visto passare e ci hanno osservato incuriositi.

Pubblicato da: pellegrinando | 26 febbraio 2011

La prima giornata di cammino

E’ finita questa lunga prima giornata.  Non abbiamo camminato poi tantissimo: 23 km con solo una salita.  Ma è stata una giornata intensa, piena.

 

Appuntamento alle 9 davanti al municipio di Sarzana.   C’è il Sindaco, un Assessore, rappresentanti di associazioni pro disabili e di associazioni sportive.  C’è un giornalista della “Nazione” che ci accompagna per il primo tratto.   C’è una nutrita rappresentanza della locale Pubblica Assistenza.

E ci siano maturalmente noi: Marcella, Anna, Enrica, Mario, Riccardo ed altri amici che ci portano il saluto alla partenza.  Ed altri che camminano con noi per il primo tratto di uscita da Sarzana.  Ogni tanto qualcuno ci saluta e torna indietro.  Alla fine rimaniamo in 12.   Marcella, che è stata con noi per questa prima parte, ci raggiungerà più avanti, lungo il percorso.

 

Percorriamo in una splendida giornata di sole il percorso lungo il fiume Magra.   Poi torniamo sull’Aurelia, percorriamo alcune

stradine asfaltate, poi una salita impegnativa che ci porta sulle colline sopra Spezia.    E infine scendiamo in città, raggiungendo il centro, in piazza del Mercato, dove ci aspetta, alle 15:30, un bel gruppo di rappresentanti delle Associazioni, con molti disabili che ci accolgono con affetto.  C’è anche il Sindaco, l’Assessore all’Assistenza, operatori sociali, altri amici.

In corteo attraverso il centro raggiungiamo il palazzo comunale.

Nella sala riunioni ha luogo un breve incontro.  Un intervento del sindaco ed uno dell’Assessore: la loro presenza testimonia già l’appoggio completo all’iniziativa del Cammino.  E inoltre il Comune, in anticipo sui tempi, ha già realizzato, all’interno del sito web istituzionale, una pagina specifica nella quale sono elencate tutte le associazioni in grado di offrire concrete iniziative per le attività sportive e culturali dei portatori di disabilità.

E’ il primo passo che l’iniziativa del Cammino di Marcella si propone di ottenere dalle Amministrazioni Locali incontrate. Altre iniziative assumerà a breve l’Am

minsitrazione Comunale in questo campo, sollecitata positivamente, come evidenzia il Sindaco, da questa iniziativa.

 

Sono le 1730. E’ finita questa lunga giornata, impegnativa ma ricca di begli incontri. La prima giornata di cammino ci ha già dato delle sensazioni positive.    Ma aspettiamo domani ad esprimerle meglio.

Ora qualche foto per testimoniare i vari momenti.

Pubblicato da: pellegrinando | 24 febbraio 2011

Conferenza stampa di presentazione

Si è tenuta stamattina alle 11:30, presso la Sala Consiliare del Municipio di Sarzana, l’annunciata conferenza stampa di presentazione del Cammino di Marcella.

Presenti il Sindaco di Sarzana Massimo Caleo, gli Assessori Rosanna Pittiglio e Giovanni Vasoli che hanno portato il loro saluto e manifestato l’impegno dell’Amministrazione Comunale per sostenere l’iniziativa del Cammino e soprattutto per rispondere alla sollecitazione ricevuta di diffondere quanto possibile la rete informativa sulle iniziative per consentire ai disabili la fruizione dei diritti ad accedere alle attività sportive, creative e  culturali.

Anna e Marcella hanno esposto ai rappresentanti della stampa l’origine, lo sviluppo e le finalità dell’iniziativa.

Hanno portato il saluto ed il pieno appoggio il Presidente della Consulta disabili di Sarzana e Responsabile locale Caritas Guiancarlo Mione, il Presidente della Pubblica Assistenza Rino Conti.

Appuntamento a domattina, alle 9, a Sarzana in Piazza Matteotti, di fronte al Palazzo Municipale per la partenza del cammino.
Pubblicato da: pellegrinando | 21 febbraio 2011

Sabato 26 febbraio inizia il Cammino di Marcella

Il 26 febbraio inizia il Cammino di Marcella

Il 26 febbraio prenderà inizio il Cammino di Marcella.   Da Sarzana a Genova Voltri il prologo; poi da Rossiglione a Lourdes e infine l’epilogo da Lourdes al Col du Somport, confine pirenaico tra Francia e Spagna, punto di contatto e collegamento con il Cammino di Santiago.
I primi 8 giorni di cammino, da Sarzana a Genova, camminerò Con Anna e con Enrica.   L’8 marzo mi sostituirà Riccardo.  Più avanti effettuerò altri tratti di cammino.
Dal 26 febbraio, aprendo il sito, si aprirà una finestra che ricorderà la possibilità di collegarsi al mio blog (http://pellegrinando.wordpress.com) sul quale ogni giorno pubblicherò fotografie, decrizioni, impressioni, emozioni, cronache del cammino.
Qui di seguito trascrivo un pro memoria dell’iniziativa, contenente i principali punti


PRO MEMORIA

L’iniziativa
Inizialmente un cammino a piedi da Rossiglione a Lourdes.   In seguito al progetto di cammino è stato aggiunto un prologo da Sarzana a Genova ed un epilogo da Lourdes a Somport
Tempi di realizzazione
Prologo: partenza da Sarzana il 26 febbraio 2011 con arrivo a Genova Voltri il 6 marzo.
Cammino: partenza da Rossiglione l’8 marzo con arrivo a Lourdes il 4 maggio
Epilogo: partenza da Lourdes il 5 maggio ed arrivo al Col du Somport il 9 maggio
Presentazione:  a Sarzana, presso la sala del Consiglio Comunale, il 25 febbraio alle ore 11:30
Da una motivazione privata ….
Il compimento di un voto espresso dalla signora Anna Rastello in occasione di un gravissimo incidente stradale  avvenuto 13 anni fa nel quale la figlia Marcella, allora 8 anni di età, fu sbalzata fuori dell’abitacolo dell’auto finendo ai piedi di un viadotto di 28 metri.   La bambina si salvò miracolosamente, pur riportando gravissime lezioni (diagnosi di tetraparesi spastica)
… ad un progetto socialmente utile
Anna Rastello, oltre a Marcella, ha altre due figlie “biologiche” e inoltre, nel corso degli anni, ha avuto altri 8 bambini in affidamento, due di essi con problemi di disabilità psichica e cognitiva.Ha maturato quindi una esperienza concreta anche nella gestione dei bisogni dei ragazzi, disabili e non, nelle diverse attività: sportive, creative (canto, musica, pittura, ecc.) e del tempo libero in genere.    Ha verificato come spesso sia difficile in questi settori trovare  iniziative di Associazioni, di Enti Locali.   Ma in molti casi ha anche constatato come le iniziative esistenti, molte anche lodevoli e di qualità eccellente, non siano inserite in un accessibile circuito informativo cosi da essere facilmente conosciute dagli utenti e dalle famiglie.

Perché dunque non utilizzare questo cammino per contattare, lungo il percorso, Amministrazioni Locali (Comune e Province innanzitutto) e Associazioni sportive, Associazioni di disabili e chiedere uno sforzo comune per censire tutte le iniziative presenti nelle diversi realtà locali?   Perché non trovare gli strumenti per far conoscere tutte le iniziative così da stimolare anche le Associazioni e gli Enti locali desiderosi di fare la loro parte in questo settore?
Il progetto di cammino, in concreto
Da alcuni mesi Anna Rastello, assieme ad associazioni ed a privati cittadini che hanno condiviso e sostenuto il suo progetto, sta contattando Amministrazioni locali ed Associazioni per mettere in piedi incontri pubblici sul tema “Perché la disabilità non si trasformi in handicap”.
Alla data odierna sono previsti, durante il cammino, i seguenti incontri:
- Sarzana
- La Spezia
- Levanto
- Genova
- Savona
- Noli
- Imperia
- San Remo
Altri incontri sono in corso di definizione in territorio francese.
Iniziative già intraprese
Domenica 13 febbraio si è svolto a Torino un cammino di 8 km, da San Mauro Torinese al Centro di Torino, durante il quale il progetto del Cammino di Marcella è stato presentato ufficialmente. La Provincia di Torino ha presentato in quella occasione le nuove pagine create all’interno del loro sito web istituzionali per censire e dare opportuna informazione sulle iniziative pro disabili.
Il cammino ha dunque, ancora prima di partire, cominciato a incassare i primi successi che stimolano ad intensificare le iniziative.
Passaggi su quotidiani, riviste e network
Numerosi quotidiani e settimanali hanno dato eco a questa iniziativa ed altri ancora lo stanno facendo, a ritmo crescente via via che si avvicina la data di inizio.
Queste le testate:
-
La Stampa
- La Repubblica
- Il Corriere della Sera on-line
- Camminare
E’ stata contattata da Famiglia Cristiana.
Anche diversi network televisivi ne hanno parlato:
- RAI 1 – Porta a Porta puntata del 30 novembre 2010
- Videogruppo – Cerea del 10 febbraio 2011
- RAI 3 – TG3 regionale del 13 febbraio 2011 ore 14,00 e ore 19,30
- Retequattro TG del 14 febbraio ore 19,00
Patrocini
Il patrocinio di maggior prestigio è quello del Ministero delle Pari opportunità.   M
a l’elenco alla data odierna si sta allungando
- Comune di Torino
- Provincia di Torino
- Comune di Sarzana
- Comune della Spezia
- Provincia della Spezia
Collaborazioni e sostegni
Comitato Italiano Paralimpico – Piemonte

Ass. CamminAmare
Ass. La Locanda delle iDEE Ass. Podistica e Solidarietà
Il movimento Lento
Pellegrinando.it
Società di Pubblica Assistenza “La Misericordia e Olmo” di Sarzana
Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze – Comitato della Liguria
Associazione Italiana Disabili
Soc. Pininfarina
Soc. Zivan
Soc. Garmin Italia
Soc. Model Project
Soc. Ferrino
Notizie varie
Ogni giornata di cammino troverà eco sui siti del Movimento Lento e di Pellegrinando.   Verrà pubblicata una pagina giornaliera con notizie, foto, testimonianze.
L’elenco delle tappe è pubblicato sui siti citati.  Alcune tappe sono pubbliche: chi vuole può farlo nelle modalità indicate.
Chi vuol dare sostegno e collaborazione al progetto può anche adottare una tappa.
Per informazioni e maggiori particolari:
Pellegrinando.it:
http://compostela.pellegrinando.it/sezioni.php?seid=4546
Il Movimento Lento:
www.camminodimarcella.movimentolento.it

Ultimo minuto
Il Comune della Spezia, ad una settimana dall’inizio del cammino, ha già predisposto sul suo sito istituzionale una pagina in cui descrive le iniziative per il tempo libero dei disabili: http://fwbox.fastwebnet.it/webmail/spSystem/lcIt/Static/linkWindow.html?page=http://www.comune.sp.it/ilcittadino/associazioni/

« Articoli più recenti

Categorie

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.